Visualizzazione post con etichetta Lezioni di fumetto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lezioni di fumetto. Mostra tutti i post

venerdì 9 agosto 2013

Generi del fumetto: L' Horror (1)



Nella scorsa lezione vi ho parlato della fantascienza. Oggi vi parlerò dell’Horror. 
E' un genere che comprende una certa dose di violenza e sovrannaturale, che è l’elemento fondamentale di questo e di nessun’altro genere. Qui, l’essere umano diventa egoista quando è la sua vita ad essere in pericolo.

Scegliendo questo tema, dobbiamo essere bravi a creare scene ed eventi che coinvolgono il lettore (o lo spettatore nel caso di un film) attraverso la paura, l’orrore e il disgusto. La nostra storia racconterà di creature ignote sovrannaturali e ostili nel mondo di tutti i giorni.

L’ Horror si basa su 8 tipi di archetipi:



Fantasma: Si vede e non si vede. Compare sempre ad una persona che non può condividere la sua paura con gli altri (ad esempio perché vive sola), e per questo motivo verrà isolata. Qui regna la paura di non essere compresi.


Licantropo: Ad esempio: Dottor Jekyll e Mister Hyde. L’idea che la persona che hai accanto, nasconda dentro di sé un mostro incontrollabile che potrebbe venir fuori da un momento all’altro.


Vampiro: E’ un non morto. Il Vampiro è un’icona sessuale, elegante, bella. L’atto di succhiare il sangue dal collo di giovani fanciulle, è una forma erotica perché il morso e il sangue rappresentano la penetrazione e la perdita della verginità. Qui c’è attrazione e paura al tempo stesso.


Zombie: Sono persone morte in seguito ad un virus/malattia che prende il loro corpo e lo possiede. I loro corpi sono distrutti, maciullati, ma continuano a muoversi e si cibano di carne umana.


Bambino indemoniato: Un bambino posseduto da un demone rappresenta un futuro orribile e pieno di dolore.


Frankenstein: Questo è l’effetto della responsabilità delle nostre azioni. E’ un mostro creato da un irresponsabile; quando la creazione si ribella al suo inventore, egli comprende che ha fatto uno sbaglio.


Strega: Vecchina che ha fatto un patto con il demonio ed è in grado di eseguire qualsiasi tipo di incantesimo. E’ una figura tradizionale che in genere si manifesta nello stesso paese/stato ed intrappola sempre il protagonista attraverso degli inganni.

mercoledì 7 agosto 2013

Generi del fumetto: La Fantascienza



La fantascienza ha come tema fondamentale la scienza e/o la tecnologia che si scatena su l’essere umano. I personaggi che creeremo, oltre agli esseri umani, saranno robot, alieni, mostri ecc. La nostra storia potrà essere ambientata nel presente, nel passato e, come avviene molto spesso, nel futuro.
Scegliendo di disegnare una storia con questo tema, dobbiamo considerare che la fantascienza si divide in tanti e vari tipi, ma di seguito ne riporterò solo alcuni, ovvero i temi più comuni utilizzati nel fumetto:

Classica: Scegliendo questo tema, la storia riguarderà la parte sociale e il classico della fantascienza (Io Robot, Lost in Spaces, Minority Report)

Cyberpunk: La storia sarà ambientata in un futuro prossimo e il racconto si svolge in un unico luogo. Qui il confine fra uomo e macchina è quasi inesistente. L’atmosfera sarà cupa, 
devastata. (Matrix, Alien)

Stile Vintage: Qui, la storia vecchio stile viene riportata al moderno (Gattaca, Il Gigante di Ferro)

Steam Punk: Secondo questo tema, la storia si svolgerà principalmente nell’Ottocento e le nostre armi, robot e strumenti vari funzioneranno grazie al vapore (Iron Wolf, Wild Wild West)

Heavy Metal: Questo tema unisce l’epico e la scienza tecnologica (Star Wars, Il Quinto Elemento)

Post Apocalittica: La nostra storia si svolge in un mondo devastato da una catastrofe. (Io sono Leggenda, Water World)
 
Apocalittica: Qui narreremo l’imminente fine del mondo o di una civiltà, dovuta a diverse cause: un epidemia naturale o artificiale, una guerra, un asteroide, un invasione ecc. (Deep Impact, 2012)

lunedì 29 luglio 2013

Regole basilari: La Prospettiva (4)



LA PROSPETTIVA ANGOLARE (O OBLIQUA)

Questo tipo di prospettiva consiste nell’avere 2 punti di fuga sulla linea dell’orizzonte.




In questo esempio, il punto di vista (occhi dell’osservatore) e i punti di fuga non coincidono pur trovandosi sulla linea dell’orizzonte.
Il secondo punto di fuga non è presente nel disegno perché posizionato fuori dal foglio di lavoro (con il giallo, vi indico le linee che mi sono servite per il disegno, mentre il foglio di lavoro sta all’interno del rettangolo viola).
Questo è un esempio per farvi capire, come anche un semplice libro deve essere realizzato con cura e tecnica, e che non per forza i punti di fuga devono trovarsi dentro la scena che stiamo disegnando.


giovedì 25 luglio 2013

Regole basilari: La Prospettiva (3)

Nella lezione precedente vi ho spiegato in cosa consiste il punto di fuga. Oggi vi parlerò della prospettiva centrale.



La prospettiva centrale consiste in un unico punto di fuga, posto sulla linea dell’orizzonte (che parte sempre dagli occhi di chi sta guardando).

Ricordiamo che la linea dell’orizzonte varia a seconda del punto di osservazione.


 

Disegnando l’altezza dell’osservatore avrò 2 misure:
           A- linea dell’orizzonte
           B- linea di terra

Quello riportato nel disegno sopra, è quello che succede quando guardo una scena frontalmente, e di conseguenza è quello che dovrò disegnare per avere una giusta prospettiva.
            
            1. Se l’oggetto posa sulla linea dell’orizzonte, ne vedrò la profondità;
            2. Se l’oggetto sta sopra la linea, vedrò la parte sotto e il lato le cui linee finiscono in      punto di fuga;
      3. Se ho un oggetto davanti e posto sotto la linea dell’orizzonte, lo disegnerei così;